Un nuovo capitolo dell’approfondimento dei testi paolini scitto da P. Augusto.
Questa volta il tema è la “lotta” con Cristo e la “resa” alla Grazia. Paolo combatte una battaglia che lo vede trionfare nel momento in cui si arrende: continua il percorso della Croce, “scandalo per i giudei, follia per i pagani”. Nell’incontro con Cristo ogni logica umana viene stravolta, rovesciata e nella “follia” della Croce si realizza la logica di Cristo. Colui che si arrende risulta vincitore e e colui che non cede alla Grazia vince una battaglia che gli farà perdere la guerra. Tutto si capovolge nell’ottica cristiana e la vittoria della vita sulla morte, della Grazia sul peccato, della luce sulle tenebre, del vero sul falso, del bene sul male si celebra nel rito della Croce.
Un’altra pagina densa di dottrina e di spiritualità. Angora un grazie! a P. Augusto che ci guida per mano alla scoperta delle ricchezze dello spirito paolino Scarica il documento
Azzardo l’ipotesi che San Paolo non “abbia sofferto nel buio” di ogni cosa negativa, ma soffra per il “buio” che vede nei cuori di coloro che dovrebbero essere “nella luce”. Azzardo l’ipotesi di una sofferenza e di una crocifissione di San Paolo proprio perchè in coloro che, una volta conosciuto il Signore, si sono sentiti “a posto” e quindi in grado di “conquistare” chiunque.
Azzardo l’ipotesi che San Paolo abbia acquistato – anzi riacquistato – una vista dall’alto di un monte chiamato Pasqua di Risurrezione … un monte che tutto perdona e tutto ama.
Azzardo l’ipotesi che la sofferenza di san Paolo è quella tremenda fatica di dire “Padre, perdona loro perchè non sanno quello fanno” … che è poi la base dell’Eucarestia perchè senza quella “pretesa” di Gesù al Padre non ci sarebbe nulla.
Azzardo l’ipotesi che San Paolo si sia reso conto che non è lui che converte con la sua predicazione, ma è sempre e solo Dio che converte, personalmente ed individualmente.
Azzardo l’ipotesi che l’ “essere abbagliati” non solo negli occhi, ma anche nel pensiero e nel cuore è l’unica cosa vera ed autentica che capita ancora oggi ad ogni conversione! Non c’è davvero alternativa all’essere abbagliati da Dio e difatti Paolo per i primi tre anni HA OSATO andare a predicare senza chiedere il consenso di nessuno … e solo dopo si è “recato a Gerusalemme da Pietro e gli altri”. Non c’è alternativa davvero: quando Dio si rivela ad un uomo, l’uomo si rivela a Dio – a se stesso e agli altri.
E azzardo ancora l’ipotesi che una volta abbagliati da Dio ci viene fornito anche il mezzo per “guardare Dio” senza rimanere feriti nella vista … quel mezzo si chiama Gesù di Nazareth … un uomo come noi! Un uomo che sono (e dico “sono” perchè in Lui c’è la Trinità) “le lenti per poter “percepire” una realtà luminosa che si chiama Dio … “lenti” per dire e convincerci tutti che noi possiamo davvero incarnare il sogno di Dio sull’uomo.
Azzardo un San Paolo diverso da quello che ci viene presentato, un San Paolo che era più che convinto del fatto che mentre evangelizzava i pagani stava evangelizzando se stesso e la nuova Chiesa nascente.
Credo sia questa la sofferenza di San Paolo … una sofferenza che doveva piano piano lasciare il posto ad un “conquistato che conquista senza sapere di conquistare” … San Paolo ha sofferento fino al momento in cui questo concetto e verità è veramente entrato in ogni sua fibra … dopo quel momento nessuna sofferenza poteva più sfiorarlo.
E un “azzardo” lo so … ma guardando a Paolo prima che fosse riconosciuto come “santo” è questo che vedo.
Penso una cosa…. Questo buttarsi nelle mani di Dio è per me da un lato fonte di grande pace, liberazione da finte pretese di onnipotenza…Solo Dio sa ciò che è bene, io sono solo creatura! E’ come se un peso sia stato tolto dalla mia spalla, peso che io stessa ho sollevato.
Nello stesso tempo però sento davvero questo salto nel buio… In fondo queste false certezze che giorno dopo giorno ho messo su sono “sicurezze” per me, anche se so che la vera sicurezza è un’altra ed è Cristo! E’ più facile andare avanti con i propri schemi, ben più difficile è sentirsi senza parole, senza idee, perchè quelle solite tirate fuori dalla propria mente sono sempre frutto di qualcosa di labile. A volte ho la sensazione di perdermi un po’! E questo mi fa sentire un po’ stupida…
Forse è il tempo della lotta, del combattimento … Finchè come San Paolo comprenderò nell’intimo che il trucco è la resa!
Amen!
Una risposta a Marta.
Cara Marta solo sta sera ho potuto leggere il tuo bel commento “sui passi di s. Paolo” del 14/10. Grazie per i tuoi ripetuti azzardi! Certo s. Paolo è una grande figura nello Spirito e sfugge a qualsiasi logica umna. Non cessa mai di sorprenderci. Posseduto da Cristo, è sempre guidato dallo Spirito Santo. Forse è per questo che molti non riescano a comprendere i suoi scritti. Occorre essere nella sua stessalunghezza d’onda…lasciare i sofismi della povera sapienza umana, per entrare nellalogica così poco logica di Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Grazie Marta. Ti auguro di sapere azzardare la tua vita finchè possa, come quella di Paolo, essere posseduta da Cristo. Sii “spirito libero” e lo Spirito ti condurrà in alto. Auguri, p. Augusto.
A tutti dico: amate Paolo, vi condurrà sulla via del Vangelo!
Leggetelo con amore e passione, e se qualche passaggio delle sue lettere sarà difficile da comprendere, non abbiate paura: deponete la vostra sapienza e accostatevi al testo con l’umiltà di chi desidera solo amare prima che conoscere.
p. Augusto Drago