Negare che esista un’offensiva rivolta contro il cattolicesimo è negare l’evidenza.
Se la tattica usata è la più rozza e volgare, ovverosia la generalizzazione, la strategia è -al contrario- raffinata e studiatissima, nonché supportata da un imponente dispiegamento di forze finanziarie.
Prime pagine di giornali in tutto il mondo, produzione di veri e propri colossal cinematografici, impiego di qualsiasi strumento mediatico: da anni ormai il martellamento è costante, senza tregua.
Nel cattolicesimo si cercano le radici profonde di ogni male, le origini remote di ogni corruzione, le cause prime di qualsiasi disgrazia dell’umanità.
In questi giorni si cerca, finalmente, di attaccare direttamente la persona del Papa, che per noi cattolici rappresenta, nella continuità della missione apostolica, il Vicario stesso di Gesù nel nostro tempo.
Qual è il fine che si vuol conseguire, se non l’indebolimento, il ferimento, la cancellazione stessa del cattolicesimo?
Noi sappiamo che le porte degli inferi non prevarranno. Non c’è riuscita la barbarie che dall’esterno ha cercato di annientare sin dagli albori la comunità cristiana. Non c’è riuscita neppure la barbarie che si è insinuata all’interno del Palazzo Apostolico negli anni più tenebrosi della nostra storia.
Noi sappiamo che non prevarranno neppure adesso. Ma sappiamo anche che siamo chiamati a difendere la nostra fede, il nostro credo. Questo è il punto. Siamo davvero disposti a lottare contro i nemici del cattolicesimo? La domanda non è retorica, e neanche la risposta può e deve esserlo. C’è un tempo, una stagione per ogni cosa, come ci ricorda l’Ecclesiaste, al capitolo terzo:
1 Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Oggi, più che mai, ci troviamo di fazione sul Calvario.
Calibano