Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate

ma insieme al libro nell’immagine cosa regge san francesco?
Caro Giuseppe la figura che vedi accanto al Cantico delle Creature in realtà non è intera: è solo ritagliato e reso visibile il mezzobusto di san Francesco. La figura intera fa parte di un’opera pittorica di Cenni di Pepo più famosamente noto con il nome di CIMABUE. Fa parte di un affresco allocato nel transetto settentrionale della Basilica inferiore di san Francresco in Assisi. L’affresco intero rappresenta la Madonna con Bambino attorniata da angeli e, posto sulla destra di chi guarda si trova la figura si san Francesco. La mano sinistra è poggiata sul libro del Vangelo che Francesco tiene stretto sotto il braccio. E’ ben visibile sul dorso della mano l’impronta della stimmata sinistra, mentre a destra si può osservare lo squarcio ben scoperto e visibile della ferita del costato. Se non sei stato mai in Assisi ti porgo l’invito a venire a visitare questo ed altri stupendi affreschi di Giotto, Simone Martini e tanti altri artisti che hanno affrescato le due basiliche. Inoltre, cosa ancora più bella, potrai pregare e sostare presso la Tomba del Serafico Padre.
Spero che queste poche righe ti siano sufficienti per cominciare un cammino che ti porti a camminare sulle orme di san Francesco il quale a sua volta imparò a camminare sulle orme del Vangelo e del Signore nostro Gesù Cristo.
A presto, p. Augusto Drago